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venerdì 24 giugno 2016

Dove vanno a finire i calzini #24


DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #24


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pinco, con l'aiuto di Drillo, un coccodrillo calzino incontrato nel negozio, si rivolge al saggio Maglius che vive sulla collina degli scaffali. Il saggio gli fa visualizzare il percorso che lo separa da Pixi e i due decidono di seguire il sentiero indicato dal saggio. Devono raggiungere il retrobottega e passare sotto al letto. Drillo, titubante, decide di seguirlo, sperando in cuor suo di poter ritrovare Tigre, la sua compagna di vita. Il mondo sotto al letto è oscuro e terrificante, nido dei terribili Acarix, i mostri della polvere. Ad un certo punto Pinco vede una porticina e spiega a Drillo verso quale direzione devono andare. Attraversano la porticina ma un batuffolo di polvere rimane impigliato nella coda di Drillo. Tra gli strepiti generali del coccodrillo, Pinco si rende conto che è solo un cucciolo e che è innocuo. Avvicinandosi con calma, riesce a conquistare la sua fiducia. Il piccolo dice di chiamarsi Baffy e rivela di essersi perso. Pinco lo prende in braccio e lui si addormenta, sentendosi al sicuro. I tre iniziano ad inoltrarsi nella foresta dei vestiti. Incontrano Dhara, una scimmia, guardia forestale che decide di accompagnarli fino alle cascate di schiuma.


EPISODIO 24 -IL GIGANTE INVISIBILE-

Arrivammo in prato di fiori bianchi e rosa e la bellezza di quel posto ci travolse. Dhara però si frappose tra noi e il prato impedendoci di entrare.
«Dovremo fare il giro largo. Non si può passare da qui.»
«Guarda che faccio attenzione, non pesto i fiori» disse Drillo con un tono di voce saccente.
Fu in quel momento però che scorgemmo in mezzo al campo un enorme, gigantesco paio di occhiali neri.
«Cosa sono?» chiesi.
«Su questo versante vive il gigante invisibile. È addormentato e io... eviterei di svegliarlo» rispose Dhara.
«Ma si vedono solo…»
«Gli occhiali, sì. Il corpo è invisibile ma da sveglio non è innocuo, ve lo assicuro.»
Attraversammo il campo passando ai confini del bosco e quasi trattenemmo il fiato per non fare rumore.
«Ma siamo sicuri che questo non sia un trucco per non far calpestare i fiori?» chiese Drillo sottovoce.
«Drillo se vuoi verificarlo dimmelo, così mi allontano» disse Dhara sorridendo.
Io mi soffermai ad osservare quel sorriso e mi resi conto che Dhara, quando era rilassata, era davvero molto carina. Anche Drillo, quando non stressava, non era così male, in fondo. Ero felice di avere l’opportunità di condividere questo viaggio con loro. Questi pensieri mi attraversarono fulminei la mente e io rimasi li, fermo in mezzo al sentiero, a respirare quell’istante di felicità.

venerdì 27 maggio 2016

Dove vanno a finire i calzini #23

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #23




RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pinco, con l'aiuto di Drillo, un coccodrillo calzino incontrato nel negozio, si rivolge al saggio Maglius che vive sulla collina degli scaffali. Il saggio gli fa visualizzare il percorso che lo separa da Pixi e i due decidono di seguire il sentiero indicato dal saggio. Devono raggiungere il retrobottega e passare sotto al letto. Drillo, titubante, decide di seguirlo, sperando in cuor suo di poter ritrovare Tigre, la sua compagna di vita. Il mondo sotto al letto è oscuro e terrificante, nido dei terribili Acarix, i mostri della polvere. Ad un certo punto Pinco vede una porticina e spiega a Drillo verso quale direzione devono andare. Attraversano la porticina ma un batuffolo di polvere rimane impigliato nella coda di Drillo. Tra gli strepiti generali del coccodrillo, Pinco si rende conto che è solo un cucciolo e che è innocuo. Avvicinandosi con calma, riesce a conquistare la sua fiducia. Il piccolo dice di chiamarsi Baffy e rivela di essersi perso. Pinco lo prende in braccio e lui si addormenta, sentendosi al sicuro. I tre iniziano ad inoltrarsi nella foresta dei vestiti. Incontrano Dhara, una scimmia, guardia forestale che decide di accompagnarli fino alle cascate di schiuma.


EPISODIO 23 - LE PINZE SELVATICHE

Il sentiero si perdeva tra i rami che via via diventavano sempre più fitti. Un cinguettio strano si sentiva in lontananza e ad ogni passo diventava sempre più forte. I rami degli alberi erano sottilissimi e da essi partivano dei fili che si incrociavano e che si perdevano nel buio del bosco. Sembravano una gigantesca ragnatela. Seguii Dhara sul sentiero e ad un certo punto la vidi avvicinarsi ad un tronco:
«Dobbiamo passare sui passaggi sospesi: nel sottobosco si nascondono insidie che è meglio non incontrare.»

venerdì 20 maggio 2016

Dove vanno a finire i calzini #22



DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI




RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pinco, con l'aiuto di Drillo, un coccodrillo calzino incontrato nel negozio, si rivolge al saggio Maglius che vive sulla collina degli scaffali. Il saggio gli fa visualizzare il percorso che lo separa da Pixi e i due decidono di seguire il sentiero indicato dal saggio. Devono raggiungere il retrobottega e passare sotto al letto. Drillo, titubante, decide di seguirlo, sperando in cuor suo di poter ritrovare Tigre, la sua compagna di vita. Il mondo sotto al letto è oscuro e terrificante, nido dei terribili Acarix, i mostri della polvere. Ad un certo punto Pinco vede una porticina e spiega a Drillo verso quale direzione devono andare. Attraversano la porticina ma un batuffolo di polvere rimane impigliato nella coda di Drillo. Tra gli strepiti generali del coccodrillo, Pinco si rende conto che è solo un cucciolo e che è innocuo. Avvicinandosi con calma, riesce a conquistare la sua fiducia. Il piccolo dice di chiamarsi Baffy e rivela di essersi perso. Pinco lo prende in braccio e lui si addormenta, sentendosi al sicuro. I tre iniziano ad inoltrarsi nella foresta dei vestiti. Incontrano Dhara, una scimmia, guardia forestale molto intransigente.


EPISODIO 22 - IL PONTE DI BOTTIGLIE
La mattina seguente, ancor prima del sorgere del sole riprendemmo il nostro viaggio. Arrivammo ai piedi di un dirupo dal quale si dipanava un ponte fatto di bottiglie rovesciate.
«Per passare dall’altra parte dovremo saltare da una bottiglia all’altra. È un punto pericoloso. Ci vuole molta concentrazione e attenzione» disse Dhara.
«Non se ne parla nemmeno, io lì sopra non ci passo. Piuttosto torno indietro. Soffro di vertigini e mi gira la testa solo al pensiero» disse Drillo.

venerdì 13 maggio 2016

Dove vanno a finire i calzini #21



DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #21



RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pinco, con l'aiuto di Drillo, un coccodrillo calzino incontrato nel negozio, si rivolge al saggio Maglius che vive sulla collina degli scaffali. Il saggio gli fa visualizzare il percorso che lo separa da Pixi e i due decidono di seguire il sentiero indicato dal saggio. Devono raggiungere il retrobottega e passare sotto al letto. Drillo, titubante, decide di seguirlo, sperando in cuor suo di poter ritrovare Tigre, la sua compagna di vita. Il mondo sotto al letto è oscuro e terrificante, nido dei terribili Acarix, i mostri della polvere. Ad un certo punto Pinco vede una porticina e spiega a Drillo verso quale direzione devono andare. Attraversano la porticina ma un batuffolo di polvere rimane impigliato nella coda di Drillo. Tra gli strepiti generali del coccodrillo, Pinco si rende conto che è solo un cucciolo e che è innocuo. Avvicinandosi con calma, riesce a conquistare la sua fiducia. Il piccolo dice di chiamarsi Baffy e rivela di essersi perso. Pinco lo prende in braccio e lui si addormenta, sentendosi al sicuro. I tre iniziano ad inoltrarsi nella foresta dei vestiti. Incontrano Dhara, una scimmia, guardia forestale molto intransigente.

EPISODIO 21- CHIACCHIERE DI FRONTE AL FALÒ-


Trascorremmo la prima notte nella foresta di fronte al falò. Dhara si accampò con noi, e, continuando a squadrarci con diffidenza, ci disse:
«Non mi fido delle vostre intenzioni. Vi accompagnerò fuori dalla foresta, fino al sentiero che vi condurrà alle cascate di schiuma.»
Drillo fece per protestare ma, fulminato dal mio sguardo rimase zitto:
«Abbiamo bisogno di una guida» gli sussurrai con un filo di voce.
«Saremo controllati a vista. Sarà uno strazio.»
«Non abbiamo molte alternative, non credi?»

venerdì 6 maggio 2016

Dove vanno a finire i calzini #20



DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #20



RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI


Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pixi viene catturata da una grande mano e portata in una casa a lei estranea. Questa è la casa di una ballerina e Pixi si ritrova indossata nel piede destro, la musica parte e la danza ha inizio. Pixi viene travolta da queste nuove sensazioni, inizia a sentirsi leggera e ad un certo punto si lascia andare, lasciandosi travolgere dal ritmo delle note. Le sue giornate trascorrono tra lavaggi, stendini e sessioni di ballo. Conosce Jack in uno di quei momenti in cui è stesa ad asciugare. Una sera vede una luce sotto l'armadio, si avvicina e sente una musica martellante. Facendosi coraggio entra. Jack la scorge e si avvicina e le da il benvenuto nel covo dei calzini scartati. I due diventano amici e ogni sera si incontrano al bancone del bar e iniziano a conoscersi, chiacchierando tutta la notte. Jack un giorno le racconta della prima volta che aveva attraversato il filtro e si era ritrovato davanti il mare, conoscendo Sam, il suo più grande maestro di vita. Pixi lo ascoltò in silenzio, lasciandosi trasportare lontano dalle sue parole.


EPISODIO #20 IL BISOGNO DI CAMBIARE

Dopo quel giorno le parole di Jack mi ritornarono in mente diverse volte. Il tarlo della partenza si instillò nella mia mente quella sera, ma io non me ne resi conto subito. Nei giorni seguenti, continuai a svolgere le medesime attività, ma la mia mente cominciò a sorvolare oltre quello che facevo, alla ricerca di nuovi stimoli. Avevo bisogno di scoprire ciò che potevo diventare e il fatto stesso di addentrarmi nelle mie infinite possibilità mi lasciava stranita. Volevo scoprire fin dove potevo spingermi, quali erano i miei limiti e se in qualche modo potevo superarli.

venerdì 29 aprile 2016

Dove vanno a finire i calzini #19

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #19


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pixi viene catturata da una grande mano e portata in una casa a lei estranea. Questa è la casa di una ballerina e Pixi si ritrova indossata nel piede destro, la musica parte e la danza ha inizio. Pixi viene travolta da queste nuove sensazioni, inizia a sentirsi leggera e ad un certo punto si lascia andare, lasciandosi travolgere dal ritmo delle note. Le sue giornate trascorrono tra lavaggi, stendini e sessioni di ballo. Conosce Jack in uno di quei momenti in cui è stesa ad asciugare. Una sera vede una luce sotto l'armadio, si avvicina e sente una musica martellante. Facendosi coraggio entra. Jack la scorge e si avvicina e le da il benvenuto nel covo dei calzini scartati. I due diventano amici e ogni sera si incontrano al bancone del bar e iniziano a conoscersi, chiacchierando tutta la notte. Jack un giorno le racconta della prima volta che aveva attraversato il filtro e si era ritrovato davanti il mare.

EPISODIO #19 IL SILENZIO DEL MARE


«Il mare? Ricordo che nel negozio in cui sono nata c’era, proprio di fronte allo scaffale girevole, una grande fotografia del mare. Sembrava magnifico!»
«Lo è davvero, sai? Magnifico e terribile allo stesso tempo. Trovarti di fronte al mare ti fa sentire piccolo e indifeso. Ti trovi davanti ad una forza immensa, che non ha paragoni rispetto a nient’altro. Io quella volta rimasi lì ad osservarlo, cercando di capire quant'era grande. Solo che non c’era modo di scoprirlo, non si vedeva la fine da nessuna parte. “Non la vedrai la fine” mi disse una voce dietro di me. Mi ricordo che mi voltai di scatto e che vidi, seduto su un muretto, uno strano essere: il suo corpo era formato da tre gomitoli di diverso colore, le sue gambe penzolavano nel vuoto e il suo sguardo era rivolto all'orizzonte e brillava di una luce particolare. “Scusa non mi sono presentato: io sono Sam, il guardiano del faro.” E fu così che incontrai il mio più grande maestro.»
Jack rimase zitto per alcuni istanti e poi proseguì, volgendo il suo sguardo verso qualcosa che non era tangibile.

venerdì 22 aprile 2016

Dove vanno a finire i calzini #18


DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI  #18



RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pixi viene catturata da una grande mano e portata in una casa a lei estranea. Questa è la casa di una ballerina e Pixi si ritrova indossata nel piede destro, la musica parte e la danza ha inizio. Pixi viene travolta da queste nuove sensazioni, inizia a sentirsi leggera e ad un certo punto si lascia andare, lasciandosi travolgere dal ritmo delle note. Le sue giornate trascorrono tra lavaggi, stendini e sessioni di ballo. Conosce Jack in uno di quei momenti in cui è stesa ad asciugare. Una sera vede una luce sotto l'armadio, si avvicina e sente una musica martellante. Facendosi coraggio entra. Jack la scorge e si avvicina e le da il benvenuto nel covo dei calzini scartati. I due diventano amici e ogni sera si incontrano al bancone del bar e iniziano a conoscersi, chiacchierando tutta la notte.

EPISODIO #18IL MARE


«La prima volta che attraversai il filtro lo feci per caso» mi raccontò Jack una sera «un lembo della mia stoffa era rimasto incastrato e io mi sentii trascinare verso il basso. Mi spaventai tantissimo; sembrava che le pareti della galleria mi volessero inghiottire, non riuscivo a respirare. Poi all'improvviso una corrente d’acqua mi spinse avanti e io mi ritrovai a galleggiare. Iniziai a guardarmi intorno e l’ansia dentro di me diminuì e incominciai a chiedermi dove fossi finito. Non ebbi il tempo di trovare una risposta, che la galleria terminò e io caddi nel vuoto. Mi ritrovai in una pozza d’acqua, il sole brillava alto nel cielo e io sconvolto osservai ciò che mi circondava. Intorno a me c’era una grande distesa di sabbia che si tuffava in acqua. Muri d’acqua si alzavano impetuosi per poi infrangersi sulla spiaggia, trascinando con sé tutti i sassolini che incontravano. Quella fu la prima volta in cui vidi il mare.»
«Il mare? Ricordo che nel negozio in cui sono nata c’era, proprio di fronte allo scaffale girevole, una grande fotografia del mare. Sembrava magnifico!»
«Lo è davvero, sai? Magnifico e terribile allo stesso tempo. Trovarti di fronte al mare ti fa sentire piccolo e indifeso. Ti trovi davanti ad una forza immensa, che non ha paragoni rispetto a nient’altro. Io quella volta rimasi lì ad osservarlo, cercando di capire quant'era grande. Solo che non c’era modo di scoprirlo, non si vedeva la fine da nessuna parte. “Non la vedrai la fine”mi disse una voce dietro di me. Mi ricordo che mi voltai di scatto e che vidi, seduto su un muretto, uno strano essere: il suo corpo era formato da tre gomitoli di diverso colore, le sue gambe penzolavano nel vuoto e il suo sguardo era rivolto all'orizzonte e brillava di una luce particolare. “Scusa non mi sono presentato: io sono Sam, il guardiano del faro.” E fu così che incontrai il mio più grande maestro.»

venerdì 15 aprile 2016

Dove vanno a finire i calzini #17

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #17





RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pixi viene catturata da una grande mano e portata in una casa a lei estranea. Questa è la casa di una ballerina e Pixi si ritrova indossata nel piede destro, la musica parte e la danza ha inizio. Pixi viene travolta da queste nuove sensazioni, inizia a sentirsi leggera e ad un certo punto si lascia andare, lasciandosi travolgere dal ritmo delle note. Le sue giornate trascorrono tra lavaggi, stendini e sessioni di ballo. Conosce Jack in uno di quei momenti in cui è stesa ad asciugare. Una sera vede una luce sotto l'armadio, si avvicina e sente una musica martellante. Facendosi coraggio entra. Jack la scorge e si avvicina e le da il benvenuto nel covo dei calzini scartati.

EPISODIO #17
SENSI DI COLPA


Nei giorni a seguire andai ogni sera nel covo dei calzini scartati. Mi piaceva quel mondo fumoso, mi faceva stare bene. Mi sedevo su uno sgabello e mi lasciavo trascinare via dalla musica. Era una musica diversa da quelle che ero abituata ad ascoltare, parlava dei mondi che si trovavano al di là del filtro; mi bastava chiudere gli occhi per viaggiare sulle note delle canzoni. Jack dopo un po’ arrivava e si sedeva vicino a me; all'inizio non diceva niente, semplicemente mi sorrideva. Mi porgeva un drink alla fragola e si lasciava trascinare via dalla musica, immergendosi nei propri sogni e ricordi. C’erano sere in cui iniziavamo a parlare. Chiacchierare con Jack era semplice, non giudicava mai quello che dicevo e mi ascoltava cercando di capire il senso reale delle mie parole.
Un giorno, con semplicità, gli raccontai di Pinco e del senso di colpa che avvertivo quando pensavo a lui:
«Io e Pinco eravamo legati dal filo di plastica. Uno apparteneva all'altro. A volte mi sento in colpa se penso a lui. Dovrei essere più coraggiosa forse, dovrei andarlo a cercare. Il problema è che la vita qui mi piace e credo di non aver voglia di partire.»

venerdì 8 aprile 2016

Dove vanno a finire i calzini #16

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #16



RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pinco, con l'aiuto di Drillo, un coccodrillo calzino incontrato nel negozio, si rivolge al saggio Maglius che vive sulla collina degli scaffali. Il saggio gli fa visualizzare il percorso che lo separa da Pixi e i due decidono di seguire il sentiero indicato dal saggio. Devono raggiungere il retrobottega e passare sotto al letto. Drillo, titubante, decide di seguirlo, sperando in cuor suo di poter ritrovare Tigre, la sua compagna di vita. Il mondo sotto al letto è oscuro e terrificante, nido dei terribili Acarix, i mostri della polvere. Ad un certo punto Pinco vede una porticina e spiega a Drillo verso quale direzione devono andare. Attraversano la porticina ma un batuffolo di polvere rimane impigliato nella coda di Drillo. Tra gli strepiti generali del coccodrillo, Pinco si rende conto che è solo un cucciolo e che è innocuo. Avvicinandosi con calma, riesce a conquistare la sua fiducia. Il piccolo dice di chiamarsi Baffy e rivela di essersi perso. Pinco lo prende in braccio e lui si addormenta, sentendosi al sicuro. I tre iniziano ad inoltrarsi nella foresta dei vestiti.

EPISODIO 16- DHARA-

Mi inoltrai nella foresta di vestiti con Baffy addormentato in braccio. Drillo mi seguì in silenzio. Gli alberi di guanti erano avvinghiati l’uno all’altro e per procedere bisognava aprirsi un varco tra un ramo e un altro. Sciarpe rampicanti si attorcigliavano ai tronchi degli alberi e ai rami, creando un paesaggio surreale. Berretti cespugliosi pieni di spine crescevano sul sentiero o obbligavano i due calzini a lunghe deviazioni.

Dopo due ore arrivammo in una radura e ci accampammo per la notte. Baffy aprì gli occhi non appena cercai di metterlo a terra. All’istante iniziò a piangere:
«Avrà fame» disse Drillo.
«Sì, probabile. Ma cosa mangia un Acarix?»
«Non ne ho la più pallida idea.»
Io e Drillo ci guardammo preoccupati senza sapere cosa fare. Il pianto divenne ancora più assordante e io iniziai a preoccuparmi seriamente. All’improvviso, con la coda dell’occhio, scorsi un movimento in un cespuglio vicino. Il mio cuore mi balzò in gola e i miei occhi si dilatarono per la paura: non eravamo soli in quella foresta.
Mi bloccai all’istante, sbarrai gli occhi e cercai di prestare attenzione ad ogni fruscio che sentivo tra la vegetazione. Pregai dentro di me che il pianto del piccolo smettesse all’istante, ma continuava ad essere assordante. Misi a terra Baffy, cencando di concentrarmi sugli altri rumori. Baffy iniziò a rotolare e smise immediatamente di piangere. Il silenzio mi avvolse come un velo di spessa stoffa nera. Il mio cuore iniziò piano piano a rallentare. Forse mi ero immaginato tutto, forse era stato solo un colpo di vento. Iniziai a rilassarmi e a respirare normalmente. Chiusi gli occhi e mi asciugai con una mano il sudore della fronte. Fu a quel punto che un urlo spaccò il silenzio e io terrorizzato mi paralizzai. Iniziai a scorgere un puntino nero che si avvicinava sempre di più. Qualcosa si era aggrappato ad una cravatta aggrovigliata e, come se fosse su una liana, avanzava verso di noi, urlando a pieni polmoni il suo urlo pungente. Ad un certo punto quest’essere liberò le mani dalla liana e fece un triplo salto mortale e atterrò in piedi proprio di fronte a me. Era una scimmia, ma non una scimmia qualsiasi, era un calzino a forma di scimmia. Portava un cappello da esploratore e i suoi occhi erano cupi e chiusi come piccole fessure nere. Mi chiesi chi fosse e, come se mi avesse letto nel pensiero, i suoi occhi si appiccarono ai miei e, lasciandomi tramortito, iniziò a parlare:
«Cosa ci fate nella mia foresta? E perché state facendo tutto questo chiasso?» mi disse con una voce ferma e sottile.
«Siamo solo di passaggio» dissi tra un brivido e un altro «siamo diretti alle cascate di schiuma. Non sapevamo che questa foresta fosse di qualcuno. Scusa.»
«Io sono Dhana. La protettrice della foresta.»
«Una guardia forestale, insomma» disse Drillo con un tono semplicistico.
Io mi voltai verso di lui e gli intimai di tacere. Mi girai di nuovo per guardare Dhara, aprii la bocca per rispondere, ma Drillo mi precedette di nuovo:
«Non mi sono mai piaciute le guardie forestali sai? Troppe regole. Non si può andare in bicicletta, non si possono accendere fuochi nel bosco, non si può fare niente insomma!» disse Drillo alzando il tono di voce fino ad ottenere una voce stridula e pretenziosa.
Io gli tirai un calcio da dietro, intimandogli di smetterla.
«Buongiorno Dhara, io sono Pinco. Scusi il mio amico a volte parla senza pensare.» dissi tirando un altro calcio a Drillo non appena aprì di nuovo la bocca. «Siamo solo di passaggio e non volevamo arrecare nessun danno alla foresta. È solo che Baffy ha fame e noi stavamo cercando di capire cosa dargli da mangiare.»
«Chi è Baffy?» mi chiese con tono scontroso la scimmia-calzino.
«Baffy è…» abbassai lo sguardo a terra per cercare il cucciolo di Acarix ma non vidi nessuno. «Drillo dov’è andato Baffy? L’ho messo giù ma adesso non c’è più.» Mi guardai spaventato intorno cercando il cucciolo in ogni direzione. Sentii canticchiare dietro ad un cespuglio di lana verde. Andai a vedere speranzoso e per fortuna mi resi conto che era Baffy che stava canticchiando. Tirai un sospiro di sollievo e inizia ad osservarlo. Continuava a rotolare in tondo nella terra. Ad uno sguardo più attento però mi resi conto che c’era qualcosa che non andava: non era più un cucciolo. Si era raddoppiato.

venerdì 25 marzo 2016

Dove vanno a finire i calzini #15

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #15


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Un giorno vengono accidentalmente divisi. Pinco, con l'aiuto di Drillo, un coccodrillo calzino incontrato nel negozio, si rivolge al saggio Maglius che vive sulla collina degli scaffali. Il saggio gli fa visualizzare il percorso che lo separa da Pixi e i due decidono di seguire il sentiero indicato dal saggio. Devono raggiungere il retrobottega e passare sotto al letto. Drillo, titubante, decide di seguirlo, sperando in cuor suo di poter ritrovare Tigre, la sua compagna di vita. Il mondo sotto al letto è oscuro e terrificante, nido dei terribili Acarix, i mostri della polvere. Ad un certo punto Pinco vede una porticina e spiega a Drillo verso quale direzione devono andare. Attraversano la porticina ma un batuffolo di polvere rimane impigliato nella coda di Drillo. Tra gli strepiti generali del coccodrillo, Pinco si rende conto che è solo un cucciolo e che è innocuo. Avvicinandosi con calma, riesce a conquistare la sua fiducia. Il piccolo dice di chiamarsi Baffy e rivela di essersi perso. Pinco lo prende in braccio e lui si addormenta, sentendosi al sicuro.

EPISODIO 15 - LA FORESTA DI VESTITI -

Mi inoltrai nella foresta di vestiti con Baffy addormentato in braccio. Drillo mi seguì in silenzio. Gli alberi di guanti erano avvinghiati l’uno all'altro e per procedere bisognava aprirsi un varco tra un ramo e un altro. Sciarpe rampicanti si attorcigliavano ai tronchi degli alberi e ai rami, creando un paesaggio surreale. Berretti cespugliosi pieni di spine crescevano sul sentiero o obbligavano i due calzini a lunghe deviazioni.
«Pinco, noi stiamo camminando, ma ce l’abbiamo una direzione? A me questi posti sembrano tutti uguali.»
Mi fermai e osservai il mio amico:
«Finalmente ti degni di parlarmi» dissi scrutandolo in volto.
«Maglius mi ha fatto visualizzare questo posto» aggiunsi «dobbiamo seguire il sentiero lungo il tappeto. La vedi la stradina bianca tra la vegetazione? Ci condurrà fuori dalla foresta. Dobbiamo solo avere pazienza e non perderci d’animo.»
Drillo tranquillizzato mi sorrise e io lo ricambiai. Spostai un ramo e proseguii avanti. Drillo mi seguì, smettendo di lamentarsi.
Dopo due ore arrivammo in una radura e ci accampammo per la notte. Baffy aprì gli occhi non appena cercai di metterlo a terra. All'istante iniziò a piangere:
«Avrà fame» disse Drillo.
«Sì, probabile. Ma cosa magia un Acarix?»
«Non ne ho la più pallida idea.»
Io e Drillo ci guardammo preoccupati senza sapere cosa fare. Il pianto divenne ancora più assordante. All'improvviso, con la coda dell’occhio, scorsi un movimento in un cespuglio vicino. Il mio cuore mi balzò in gola e i miei occhi si dilatarono per la paura: non eravamo soli in quella foresta.


venerdì 18 marzo 2016

Dove vanno a finire i calzini #14

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI



RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI


Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini e li mette in un cestinetto con una gonna viola e una collana di perle. Tutti si mettono a urlare spaventati. Sul nastro trasportatore, Pinco cerca di scappare saltellando giù. Ad un certo punto però la grande mano lo afferra, accidentalmente rompe l'etichetta che lo teneva legato a Pixi e Pinco si ritrova da solo per terra. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Pinco si ritrova solo. Ad un certo punto da un buco nel muro sbuca un coccodrillo. Pinco si spaventa, ma poi guardandolo bene si accorge che non era un vero coccodrillo, ma un calzino a forma di coccodrillo. Il nuovo arrivato si presenta: si chiama Drillo e non sembra molto pericoloso. Drillo mette in guardia Pinco del pericolo che stanno correndo: gli Acarix potrebbero catturarli e a quel punto sarebbe la fine; devono assolutamente nascondersi. L'unica soluzione per ritrovare Pixi è scalare le montagne degli scaffali e andare a parlare con il saggio Maglius. I due intraprendono l'impresa e si ritrovano davanti al saggio. Maglius parla nella mente di Pinco il quale visualizza la soluzione e si accinge a metterla in atto. Devono raggiungere il retrobottega e passare sotto al letto. Drillo, titubante, decide di seguirlo lungo il sentiero. Il mondo sotto al letto è oscuro e terrificante. Ad un certo punto Pinco vede una portocina e spiega a Drillo verso quale direzione devono andare.

EPISODIO 14 -BAFFY-




«Drillo, dobbiamo correre in quella direzione. Là in fondo c’è una porticina. Si vede la luce oltre il buco della serratura.»

Il mio amico mi fece un cenno con la testa e mi prese per mano. Iniziammo a correre, cercando di arrivare a quella piccola porta il più velocemente possibile. Il nostro movimento generò un mulinello d’aria e tutta la polvere nell’angolo si spostò all’improvviso e iniziò ad inseguirci.

Spingemmo il battente della porta appena in tempo e capitolammo fuori da quel mondo terribile. Ci ritrovammo su un terreno umidiccio, l’aria era rarefatta e il passaggio era ostruito da abiti che crescevano in ogni direzione, alla ricerca della luce della lampada. Mi girai verso Drillo e lo vidi che boccheggiava e che, con uno sguardo disperato, mi indicava il pavimento. Abbassai lo sguardo e vidi un essere marroncino avvinghiato alla sua coda, i suoi occhi erano stretti come fessure e il suo corpo era formato da tantissimi fili intrecciati l’uno all’altro. Mi resi conto che anche lui era spaventato e mi avvicinai, abbassandomi fino alla sua altezza:

«Ehi, cucciolino, chi sei? Non ti faremo del male.»

Alle mie parole Drillo si riscosse e mi lanciò uno sguardo di fuoco:

«Cucciolino? Cucciolino, chi sei? Non ti faremo del male!» disse gridando «Vuoi togliermi quella cosa schifosa dalla gamba o no? Da che parte stai, calzino?»

«Ma non hai visto che è solo un cucciolo? È tenero, piccolo e spaventato. Non credo che voglia farti del male.»

«È uno degli Acarix, lo vuoi capire? Mi mangerà la coda se non me lo togli» disse piagnucolando.

Io avvicinai la mano al piccolo esserino aggrovigliato e lo appoggiai delicatamente a terra. I suoi occhi divennero più grandi e luminosi. Ci osservammo in silenzio per alcuni istanti. Il mio animo si rasserenò e il mio istinto mi disse che non era pericoloso. Ad un certo punto, vidi Drillo muoversi di scatto e afferrare con una zampa una gruccia di metallo.

«Ti prenderò, brutto essere polveroso!» urlò a gran voce.

Il piccolo scappò via come un fulmine e si nascose dietro un cespuglio di lana.

«Ma cosa fai? Ma ti sei bevuto il cervello? Posa quella gruccia e smettila di fare il fifone. Non vedi che è piccolo e che non ci farà alcun male?»

Drillo abbassò la gruccia e mi voltò le spalle arrabbiato, continuando a borbottare tra sé e sé.

Io mi avvicinai con cautela al cespuglio e cercai un varco tra i fili di lana; ad un certo punto lo scorsi:

«Come ti chiami piccolino?»

Il cucciolo mi squadrò per qualche istante in silenzio e poi con un filo di voce mi disse:

«Mi chiamo Baffy e sono un batuffolo di polvere.»




Gli sorrisi e lui iniziò ad avvicinarsi fiducioso. Lo presi in braccio e lui si accoccolò sul mio petto; io gli accarezzai la testa cercando di rassicurarlo. Dopo pochi istanti si addormentò.

venerdì 11 marzo 2016

Dove vanno a finire i calzini #13

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI




RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini e li mette in un cestinetto con una gonna viola e una collana di perle. Tutti si mettono a urlare spaventati. Sul nastro trasportatore, Pinco cerca di scappare saltellando giù. Ad un certo punto però la grande mano lo afferra, accidentalmente rompe l'etichetta che lo teneva legato a Pixi e Pinco si ritrova da solo per terra. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Pinco si ritrova solo. Ad un certo punto da un buco nel muro sbuca un coccodrillo. Pinco si spaventa, ma poi guardandolo bene si accorge che non era un vero coccodrillo, ma un calzino a forma di coccodrillo. Il nuovo arrivato si presenta: si chiama Drillo e non sembra molto pericoloso. Drillo mette in guardia Pinco del pericolo che stanno correndo: gli Acarix potrebbero catturarli e a quel punto sarebbe la fine; devono assolutamente nascondersi. L'unica soluzione per ritrovare Pixi è scalare le montagne degli scaffali e andare a parlare con il saggio Maglius. I due intraprendono l'impresa e si ritrovano davanti al saggio. Maglius parla nella mente di Pinco il quale visualizza la soluzione e si accinge a metterla in atto. Drillo, titubante, decide di seguirlo nel sentiero sotto al letto.

EPISODIO 13
-IL SENTIERO OSCURO-


Il letto comparve di fronte a noi con tutta la sua imponenza. Un piccolo sentiero partiva dal tappeto e si inoltrava sinuoso nel buio. Un brivido mi percorse la schiena e io mi fermai atterrito ad osservare quel buco nero che tutto inghiottiva. Drillo iniziò a tremare e le sue pupille si dilatarono per il terrore.
«Io non so se ce la faccio, Pinco.»
«Anch’io sono terrorizzato, ma non possiamo fermarci qui. Abbiamo qualcuno da ritrovare.»
Drillo mi guardò negli occhi e io vi scorsi un luccichio strano: avevamo uno scopo da perseguire e ciò ci rendeva diversi da tutto quello che eravamo stati prima. Fu in silenzio che decidemmo di allontanarci dal mondo conosciuto; ci inoltrammo sul sentiero, lasciandoci consapevolmente inghiottire dal buio.

venerdì 4 marzo 2016

Dove vanno a finire i calzini #12

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI



RIASSUNTO PUNTATE PRECEDENTI:

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini e li mette in un cestinetto con una gonna viola e una collana di perle. Tutti si mettono a urlare spaventati. Sul nastro trasportatore, Pinco cerca di scappare saltellando giù. Ad un certo punto però la grande mano lo afferra, accidentalmente rompe l'etichetta che lo teneva legato a Pixi e Pinco si ritrova da solo per terra. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Pinco si ritrova solo. Ad un certo punto da un buco nel muro sbuca un coccodrillo. Pinco si spaventa, ma poi guardandolo bene si accorge che non era un vero coccodrillo, ma un calzino a forma di coccodrillo. Il nuovo arrivato si presenta: si chiama Drillo e non sembra molto pericoloso. Drillo mette in guardia Pinco del pericolo che stanno correndo: gli Acarix potrebbero catturarli e a quel punto sarebbe la fine; devono assolutamente nascondersi. L'unica soluzione per ritrovare Pixi è scalare le montagne degli scaffali e andare a parlare con il saggio Maglius. I due intraprendono l'impresa e si ritrovano davanti al saggio. Maglius parla nella mente di Pinco il quale visualizza la soluzione e si accinge a metterla in atto.

EPISODIO 12

-LE PERPLESSITÀ DI DRILLO-



Drillo mi seguì titubante, guardandomi come se fossi matto. Io cercai di non badare ai suoi occhi sconcertati e proseguii nella direzione indicatami da Maglius.
«Sì, ma… dove stiamo andando?»
«Vieni.»
«Sì ma… perché ci siamo arrampicati sugli scaffali per poi andarcene senza parlare al saggio?»
Non risposi.
«Sì ma… io non so se ho ancora voglia di seguirti. E poi perché dovrei farlo. Io quasi non ti conosco. Per quanto ne so potresti essere un killer, o peggio un matto, o peggio un sognatore senza nessun contatto con la realtà. Magari ci fermiamo un attimo e mi spieghi. Oppure, guarda, io mi fermo qui e tu vai e le nostre strade si dividono. Allora va bene facciamo così. Io me ne torno nella mia scatola e il nostro viaggio insieme termina qui. Ok?»

venerdì 26 febbraio 2016

Dove vanno a finire i calzini 11#

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #11




RIASSUNTO PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini, accidentalmente rompe l'etichetta che li teneva legati. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Si ritrova in una nuova casa, con altre calze una diversa dalle altre. All'improvviso Pixi viene catturata da una grande mano, indossata nel piede destro, la musica parte e la danza ha inizio. Pixi viene travolta da queste nuove sensazioni, inizia a sentirsi leggera e ad un certo punto si lascia andare, lasciandosi travolgere dal ritmo delle note. Le sue giornate trascorrono tra lavaggi, stendini e sessioni di ballo. Conosce Jack in uno di quei momenti in cui è stesa ad asciugare. Le vecchie calze cercavano di spaventarla con i loro racconti sul filtro trituratore della lavatrice, Jack cercò di rassicurarla dicendole che il filtro non era altro che un passaggio per mondi paralleli.


EPISODIO 11#
IL COVO DEI CALZINI SCARTATI


La notte seguente notai delle luci strane provenire dalla porta dell’armadio. Titubante mi avvicinai e appoggiai l’orecchio alla porta per sentire meglio. Una musica ritmata e allegra mi raggiunse e io rimasi ad ascoltarla, chiedendomi cosa stesse succedendo. Provai a spingere la porta e il mio cuore ebbe un sussulto quando mi accorsi che era solo accostata. Con passi silenziosi e vigili entrai e ciò che vidi mi sconvolse. Decine di calzini ballavano al centro della stanza, alcuni erano seduti sulle maglie a chiacchierare, altri erano in piedi, appoggiati alle gambe dei pantaloni con un drink in mano. 

«Buonasera Pixi.»

Mi voltai di scatto e vidi che vicino a me c’era Jack che mi sorrideva allegro.
«Vedo che alla fine ce l’hai fatta a scoprire il nostro segreto! Benvenuta nel Covo dei calzini scartati» mi disse guardandomi negli occhi.

venerdì 19 febbraio 2016

Dove vanno a finire i calzini #10

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #10


RIASSUNTO PUNTATE PRECEDENTI

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini, accidentalmente rompe l'etichetta che li teneva legati. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Si ritrova in una nuova casa, con altre calze una diversa dalle altre. All'improvviso Pixi viene catturata da una grande mano, indossata nel piede destro, la musica parte e la danza ha inizio. Pixi viene travolta da queste nuove sensazioni, inizia a sentirsi leggera e ad un certo punto si lascia andare, lasciandosi travolgere dal ritmo delle note. La sua vita viene scandita dalle sessioni di ballo e dai lavaggi.

EPISODIO 10 
IN LAVATRICE


Ciò a cui proprio non riuscivo ad abituarmi era la lavatrice. Venivo buttata nella mischia e i confini personali non solo non venivano rispettati, proprio non esistevano più. Mi ritrovavo pressata e faticavo a respirare e nella mia mente entravano i pensieri degli altri, come gocce di pioggia che scavavano solchi nella dura roccia. Come una spugna, iniziavo ad assorbire tutte le loro ansie e mi sentivo svuotata da ogni senso di appartenenza.
All’improvviso si sentiva un fruscio assordante e l’acqua invadeva l’oblò e il mondo iniziava a girare, mettendo tutto sottosopra. La schiuma e l’acqua mi entravano dentro, riempiendomi il naso e la bocca e facendomi venire voglia di vomitare. Il momento peggiore era quello della centrifuga: senza preavviso la velocità aumentava e io mi appiccicavo alle pareti dell’oblò senza più riuscire a muovere neanche più un muscolo. A questo punto svenivo e mi ritrovavo appesa a testa in giù, fredda e in lacrime.

venerdì 12 febbraio 2016

Dove vanno a finire i calzini #9

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #9


RIASSUNTO PUNTATE PRECEDENTI


Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini, accidentalmente rompe l'etichetta che li teneva legati. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Si ritrova in una nuova casa, con altre calze una diversa dalle altre. All'improvviso Pixi viene catturata da una grande mano, indossata nel piede destro, la musica parte e la danza ha inizio. Pixi viene travolta da queste nuove sensazioni, inizia a sentirsi leggera e ad un certo punto si lascia andare, lasciandosi travolgere dal ritmo delle note.


EPISODIO 9 
CHIACCHIERICCI FASTIDIOSI


Nei giorni seguenti non pensai mai a Pinco, il suo ricordo si infilò in un angolo nascosto della mia mente e per un po’ non gli diedi più attenzione. La mia vita era ormai scandita dalle sessioni di ballo, dai lavaggi in lavatrice e dalle ore trascorse stesa al sole a recuperare le forze.


Il mondo che mi circondava era strano e talvolta scaltro. Tra le calze c’era una competizione estrema e ognuna di loro faceva di tutto pur di essere scelta. Il più delle volte però i loro sforzi si perdevano in litigi in cui inutilmente cercavano di capire quale fosse la più bella. In bagno c’era sempre un chiacchiericcio fastidioso. I rossetti e gli ombretti parlavano in continuazione, cercando di essere sempre aggiornati sugli ultimi pettegolezzi. Gli scaldamuscoli erano gli unici maschi presenti in un mondo di femmine e si aggiravano sul pavimento, mettendo in risalto i loro pettorali. I loro discorsi erano inconsistenti e maschilisti e mi annoiavano a morte.

giovedì 4 febbraio 2016

Dove vanno a finire i calzini #8

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI




RIASSUNTO PUNTATE PRECEDENTI:

Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini e li mette in un cestinetto con una gonna viola e una collana di perle. Tutti si mettono a urlare spaventati. Sul nastro trasportatore, Pinco cerca di scappare saltellando giù. Ad un certo punto però la grande mano lo afferra, accidentalmente rompe l'etichetta che lo teneva legato a Pixi e Pinco si ritrova da solo per terra. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Pinco si ritrova solo. Ad un certo punto da un buco nel muro sbuca un coccodrillo. Pinco si spaventa, ma poi guardandolo bene si accorge che non era un vero coccodrillo, ma un calzino a forma di coccodrillo. Il nuovo arrivato si presenta: si chiama Drillo e non sembra molto pericoloso. Drillo mette in guardia Pinco del pericolo che stanno correndo: gli Acarix potrebbero catturarli e a quel punto sarebbe la fine; devono assolutamente nascondersi.

EPISODIO 8

-MAGLIUS-

Drillo iniziò a tremare di paura. Io mi avvicinai e a bassa voce gli dissi:
«Ci sarà pure qualcosa che possiamo fare no?»
«Qualcosa sì, ma mi fa troppa paura!»
«E cosa sarebbe questa cosa che ti spaventa così tanto?»
«Dovremmo attraversare tutta la stanza e andare a parlare con Maglius, il saggio. Vive sulle montagne degli scaffali e sicuramente potrebbe darci un buon consiglio e forse potrebbe anche sapere dov’è finita Pixi.»
«Ma allora andiamo a parlargli! Perchè aspettiamo?»

venerdì 29 gennaio 2016

Dove vanno a finire i calzini #7

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI


RIASSUNTO PUNTATE PRECEDENTI:
Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini e li mette in un cestinetto con una gonna viola e una collana di perle. Tutti si mettono a urlare spaventati. Sul nastro trasportatore, Pinco cerca di scappare saltellando giù. Ad un certo punto però la grande mano lo afferra, accidentalmente rompe l'etichetta che lo teneva legato a Pixi e Pinco si ritrova da solo per terra. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Pinco si ritrova solo. Ad un certo punto da un buco nel muro sbuca un coccodrillo. Pinco si spaventa, ma poi guardandolo bene si accorge che non era un vero coccodrillo, ma un calzino a forma di coccodrillo. Il nuovo arrivato si presenta: si chiama Drillo e non sembra molto pericoloso.

EPISODIO 7
-ALLA RICERCA DEL CORAGGIO-

Più il tempo passava, più continuavo a preoccuparmi per Pixi. Chissà dov’era finita? Stava bene? Ce la faceva senza di me? Preso dallo sconforto mi appoggiai a una gamba di una sedia. Drillo si sedette vicino a me e mi disse:
«Vorrei poterti aiutare, ma credo che ormai la tua amica sia persa per sempre.»
Io tirai su la testa di scatto e fissai il calzino a forma di coccodrillo:
«Io non smetterò mai di cercarla. Non mi stai aiutando molto sai? Non ho bisogno di calzini che mi tolgano tutte le speranze.»
Gli occhi di Drillo si riempirono all’istante di lacrime.
«Ma che fai? Piangi? Ma che coccodrillo sei?»
Per tutta risposta Drillo mi girò la schiena e continuò a piangere disperato, singhiozzando tra un respiro e l’altro. Io lo guardai basito e iniziai a chiedermi se fosse sano di mente oppure no.
Una luce che proveniva dalla strada illuminò all’improvviso la porta d’uscita. Senza pensarci troppo su, cercai di avvicinarmi per vedere se ci fosse modo di forzarla. Controllai l’apertura e cercai di spingere con tutte le mie forze. A quel punto Drillo iniziò a tirarmi per un braccio urlando a gran voce:
«Vieni via da lì! Ti prenderanno! È pericoloso!»

venerdì 22 gennaio 2016

Dove vanno a finire i calzini #6

DOVE VANNO A FINIRE I CALZINI #6


RIASSUNTO PUNTATE PRECEDENTI
Pinco e Pixi sono due calzini. Trascorrono le loro giornate su uno scaffale girevole in un negozio di abbigliamento. Dialogano tra loro attraverso il filo di plastica che li unisce. Un giorno la porta del negozio si apre e lo scaffale inizia a girare. Una grande mano afferra i due calzini, accidentalmente rompe l'etichetta che li teneva legati. Pixi viene messa in una borsa e portata via. Si ritrova in una nuova casa, con altre calze una diversa dalle altre e un pensiero la lascia sconcertata: dove sono finite tutte le calze destre?

EPISODIO 6
-RICOMINCIO DA QUA-
Non ebbi il tempo di trovare una risposta alla mia domanda che un rumore di passi si avvicinò e una mano mi staccò dallo stendino portandomi via.
Cercai di guardare di nascosto la persona che mi aveva afferrata e vidi che era una ragazza bionda e slanciata, che camminava in modo elegante e armonioso. Non so spiegarvi il motivo, ma ebbi subito un moto di simpatia nei suoi confronti e tale sensazione mi rasserenò l’animo per un istante. La ragazza si sedette sul letto, mi afferrò e mi indossò, prima che io avessi il tempo di protestare. La sensazione di pienezza che ne derivò mi lasciò stranita e confusa. Cosa mi stava succedendo?